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19 SETTEMBRE 2008 A COL CAPRILE:
UNA GIORNATA MEMORABILE A RICORDO DEL SOLDATO PÈTER PAN
E’ 19 settembre 2008, una data importante per gli “Amici del Soldato Péter Pan”, perché oggi, a novant’anni dalla morte, sarà scoperta una lapide in suo ricordo; il ritrovo è di buon’ora presso la località “ Lepre”.
Il Col Caprile si raggiunge dal Lepre verso la strada che porta a San Giovanni; una strada di montagna asfaltata che segue la dorsale del massiccio e che dopo un piccolo tornante, sulla destra c’è il Col Caprile.
Oggi è facile arrivarci, perché il comune di San Nazario ha messo una piccola segnaletica provvisoria.
Per chi per la prima volta arriva su questo colle, sicuramente gli affiorano alla mente quale poteva essere la situazione nel 1918, perché tutta questa “Collina” del Massiccio del Grappa, sono ancora evidenti i segni delle cannonate che gli italiani hanno sparato verso questa posizione in mano ungherese, a quota 1331, dove gli uomini dell’Honved, hanno ben saputo tenere la posizione, abbandonata con la pace del 4 novembre del 1918.
Sulla sommità il comune di San Nazario ha predisposti tre pennoni per le bandiere e a fianco, ancora coperta dalla bandiera dell’Europa, c’è la lapide di marmo bianco arrivata appositamente da Rusca Montană, con le scritte realizzate dai Fratelli Zanchetta di Pove del Grappa.
Qui a Col Caprile, siamo in circa 300 persone, fra cui molte autorità: sindaci e rappresentanti di numerosi comuni, assieme a molte bandiere delle associazioni d’arma, compresa la sezione provinciale di Vicenza del Fante, guidata dal presidente Gomitolo e alle bandiere austriache della Croce Nera.
Con il sindaco di San Nazario il Prof. Ottorino Bombieri, (che ha organizzato la cerimonia) c’è il sindaco del paese del Soldato Pèter Pan, Rusca Montană: il Dr. Dorin Ecobici arrivato appositamente dalla România assieme a due giornalisti del settimanale “ACTUALITATEA”: la D.ssa Mirela Dragota e il Dr. Dan Timaru.
Con l’inno nazionale italiano cantato dal “Coro Bassano” sui pennoni di Col Caprile, salgono le bandiere dell’Italia, dell’Austria e per la prima volta, sul Massiccio del Grappa, la bandiera della România, che testimonia che nella Prima Guerra Mondiale, sul Grappa c’erano anche i soldati di questo paese.
Sarà compito del sindaco di San Nazario Ottorino Bombieri, con il collega romeno Dorin Ecobici a scoprire sotto la bandiera d’Europa, la lapide a ricordo del “Soldato Péter Pan” con scritto:
“A ricordo del soldato Péter Pan, i comuni di San Nazario e di Rusca Montană, 19 settembre 1918 – 2008”
E’ una grand’emozione che dopo novant’anni, vede uniti due popoli che erano nemici e che oggi, 19 settembre 2008, a Col Caprile vede amici; questo testimonia ancora che il “Soldato Péter Pan”, che riposa nel settore Austro-ungarico del Sacrario di Cima Grappa, ha creato un qualcosa fra le gente che porta alla pace.
A rappresentare l’Austria c’è una delegazione di Gebirgsjager austriaci; sono i rappresentanti della Croce Nera Austriaca, arrivati sul Grappa da Graz ed accompagnati dal Luogotenente il Primo Maresciallo Diego D'Agostino (Direttore del Sacrario di Cima Grappa) e dal presidente del sodalizio austriaco Peter Barnthaler, che a seguito della cerimonia, hanno consegnato le “Croci al merito del nastro” al sindaco di San Nazario e a quello di Rusca Montană, Ottorino Bombieri e Dorin Ecobici, per aver tenuto vivo il ricordo di un soldato dell’Impero di nome: Péter Pan.
Poi un’altra onorificenza è stata assegnata a Davide Pegoraro, del museo della guerra 1914 – 1918 di Val dea Giara, per il lavoro a ricordo dei caduti ed infine a Franca Lovisetto di Fontaniva per aver organizzato, lo scorso agosto, la spedizione ciclistica dal Monte Grappa a Rusca Montană, ripercorrendo la strada fatta da Péter Pan.
Oggi a novant’anni dalla morte del soldato, conclusa la cerimonia e scendendo dal Col Caprile, viene alla mente la pagina della storia del “Soldato Péter Pan”, quando accompagnato dalla sua ragazza lascia il paese per andare in guerra dove si legge:
“ … Attraversano il piccolo ponte di legno, Liliana gli stringe la mano quasi a volerlo trattenere, in un certo modo cerca di essergli più vicina, ha paura di non rivederlo più…
« Péter, aspetta ... aspetta - dice Liliana mentre entra in un prato fiorito e raccoglie un ranuncolo - prendi questo fiore, è un fiore dei nostri monti ... portalo sempre con te, anche se appassirà; sono sicura che ti legherà alla nostra terra e al nostro paese per sempre, e ti farà trovare tanti amici ».
«Liliana, - dice Pèter Pan annusando il fiore - sono sicuro che questo fiore di campo mi riporterà i momenti felici che abbiamo vissuto assieme; il suo profumo mi ricorderà il tuo profumo.
Vedrai che, se non ritornerò più a casa, saranno i fiori di campo come questo che faranno rivivere il ricordo del mio nome, per quanto poco importante possa essere; magari fra cent’anni io ritornerò in questa valle che mi ha visto nascere e diventare uomo ... peccato che questa guerra divida i nostri due cuori per sempre »….”
E oggi 19 settembre 2008 a Col Caprile, dopo novant’anni, il destino ed il ricordo di un piccolo e sconosciuto soldato figlio di una ragazza madre, è entrato con onore nella storia di una grande guerra, testimoniata da una piccola lapide di marmo bianco arrivato appositamente per lui dal suo paese:
“Rusca Montană, ai piedi dei monti Poiana Ruscai, nella sperduta valle di Ruscai in provincia di Caras-Severin, nel Banat di România!”

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