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La presentazione Cima Grappa 10 luglio 2005 La
presentazione del libro “Soldato Péter Pan” è stata curata dal Prof.
Giorgio Pegoraro, Certo
chi leggerà l’opera avventurosa di Ferdinando Celi -un’opera che
appartiene al tempo stesso alla nobile sfera della poesia e all’eletto e
concreto campo dell’azione sociale e vorrà soffermarsi sulle poche
righe della mia prefazione, scoprirà senza bisogno che io parli troppo,
qui ed ora qual è il mio pensiero sull’autore del libro e sulla sua
fatica ricca di complesse sfacettature. Sarò oggi costretto a ripetermi,
per lo meno nei concetti fondamentali, che lì ho condensato, ma è una
gradita occasione ritrovarmi qui con Ferdinando, con l’amico
Giandomenico Cortese, con gli Alpini che onorano il Grappa, con la memoria
dei caduti che sono accolti in questo Sacrario, non solo dedicato agli
Italiani, ma a tutti coloro che provenendo da varie nazioni, anche l’Austria, Anzitutto il libro di Celi rievoca le ragioni
di un mito. Per chi come me è un antichista e si è da sempre dedicato a
capire i fondamenti della civiltà greco-latina, è una nuova occasione di
commisurarsi con quello che Platone chiamava “mitologema”: perché per
Platone “mito” era un “discorso non veritiero”, solo nel
“logos”, e cioè nel “discorso veritiero”, è la verità.
Ma ci sono dei miti che, pur rimanendo irriducibili al linguaggio
razionale, possono diventare simbolici e contenere elementi di una
sacralità di vicende e di personaggi, in cui leggenda e storia si
congiungono ed è questo concetto che Platone e gli studiosi moderni della
mitologia affidano alla parola “mitologema”. Un mito che dice la
verità.
Ed ecco che persone dal nobile cuore, qui
peregrinando tra le tombe di questo Ossario, trovano nella realtà il
loculo che accoglie i resti corporei del fanciullo che non esita mai e che
comanda al sole e che vince tutte le
Giorgio Pegoraro
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Foto dalla pagina
precedente: 1) Prof. Giorgio Pegoraro 2) Gian Domenico Cortese 3) Sindaco
di Solagna G. Gellò 4) Il Coro Bassano 5) Anna la figlia di Francesco
Todesco 6) Orio Mocellin del Comune di Pove 7) Angelina, Emilio, Caterina,
Carla, Ferdinando e Tristano che arrivarono per primi nel paese di Péter
Pan 8) Alessandra Bellotti del Comune di Bassano del Grappa 9) Foto di
gruppo dei vari presentatori con la giornalista romena Mirela Dragota. |
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La stampa ne ha parlato: |
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Domenica 10 Luglio 2005 a Cima
Grappa di Paolo
Edgardo Gobbato |
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Domenica
10 luglio al rifugio Bassano di Cima Grappa abbiamo assistito ad un evento
nuovo: la presentazione del libro “Soldato Péter Pan” di Ferdinando
Celi. Una piccola
finestra della “Grande Guerra” combattuta fra queste montagne, un
minuscolo tassello che aiuta
Fra questi
soldati, c’è n’é uno del tutto particolare: il “Soldato Péter
Pan”. Un nome da romanzo, ha scritto qualcuno, che ha sempre destato
attenzione, perché è scritto sull’unico loculo su cui una mano
misteriosa e ignota da anni depone fiori, pietruzze ed anche conchiglie di
mare. La tomba di un soldato che ha destato curiosità: chi era e quale
poteva essere il suo paese in terra ungherese, Ruzskabanya, un luogo che
non si riesce a trovare. Almeno finché, dopo tenaci e minuziose ricerche,
Ferdinando Celi scopre che é Rusca Montană. Da questa scoperta,
nasce la storia del “Soldato Péter Pan” scritta ora in un libro di
250 pagine, arricchita di un centinaio di foto oltre che da sette poesie
dell’autore e due poesie di Eusebio Vivian e Giovanni Parolin.
In questa
fresca mattina sul Grappa sono molte le persone intervenute per la
presentazione del libro, perché questa storia misteriosa ed affascinante
del nostro Grappa è già stata fatta conoscere da stampa, televisione e
radio. E la potenza di Internet l’ha catapultata nella rete mondiale.
Molto
importante la partecipazione del “Coro Bassano” diretto da Lino
Lorenzini, che fa corona all’appassionante presentazione del volume
curata dal Prof. Giorgio Pegoraro e da Giandomenico Cortese Caporedattore
de “Il Gazzettino” di Bassano del Grappa. Molti hanno voluto
patrocinare il libro: Città di Bassano del Grappa, Comunità Montana del
Grappa, Comunità Montana del Brenta, Comune di Pove del Grappa, Comune di
Rosà, Consolato Generale Onorario di Romania per il Nord-Est Italia,
Associazione Culturale italo-ungherese presso il Consolato Generale
Onorario d’Ungheria. Infine le ditte Caminetti Montegrappa, Assipool e
Hotel Miramonti. Numerose le autorità presenti:
Gianandrea Bellò Sindaco di Solagna, Orio Mocellin Assessore del Comune
Pove del Grappa, Alessandra Bellotti per il Comune di Bassano del Grappa,
Giovanni Zen Assessore del Comune di Rosà, Luigi Peruzzo Presidente della
Comunità Montana del Brenta, signora Novella
Franciosi Vice presidente della Comunità Montana del Grappa,
Bortolo Busnardo Presidente A.N.A. Bassano. Oltre a vari corrispondenti
nazionali, è presente una giornalista dalla Romania, Mirela Dragota di
Lugoj. Il libro è dedicato alla memoria di Francesco Todesco, lo scultore
della pace; in Grappa questa mattina è presente la sua famiglia.
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| Le foto: Si sfoglia e si parla del libro prima della presentazione | |
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Il pubblico |
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Foto del 10 luglio sul Grappa: 1- 2-3-4-5)Varie inquadrature del pubblico presente. 6) Con Alessandra Bellotti 7) Il Secondo Maresciallo del Grappa: Simmico Smeragliuolo 8) Novella Franciosi e Mirela Dragota. 9) Il Coro Bassano intona un canto alpino. |
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Al Soldato Peter Pan Testo
della presentazione di Angela Vidale |
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Mi sono sentita molto preoccupata
ma onorata, quando l’amico Ferdinando Celi, giornalista-scrittore ed
anche poeta, mi ha chiesto di presentare il suo libro. Ora, dopo averlo
letto, sono felice di farlo perché è un libro che mi ha molto
emozionata. Il soldato Peter Pan è il titolo del libro e tutti noi
pensiamo ad un altro Peter Pan, quello nato dalla penna di Barrie,
quell’eterno bambino che non voleva crescere, come in fondo lo era il
suo autore, Barrie, giornalista anche lui come Celi. Questo non è quel
Peter Pan che non voleva crescere; è un altro Peter, nato in Romania a
Ruskabanya che, forse, non voleva crescere, ma l’ha dovuto fare ed in
fretta a causa della guerra. I due Peter Pan hanno poche cose in comune:
la data di nascita ed il nome. Ho letto e riletto questo libro sempre con
molta emozione: la parte storica è certamente frutto di una ricerca molto
profonda effettuata da Celi come giornalista-cronista, con il criterio del
vero giornalista … riportare i fatti cercando di essere sopra delle
parti. Molti di noi sanno poco sulla guerra 15-18, io compresa. Celi con
il suo libro ce la documenta.Ci racconta anche della storia umana e
dell’amore di un ragazzo … un ragazzo come tanti, con i suoi sogni. La
vita gli ha dato ben poco. Figlio illegittimo di Maria Pan, mai
riconosciuto dal padre, un militare ungherese, viveva in un piccolo
villaggio della Romania ora Rusca Montană, difficile da trovarsi
anche sulla guida Michelin. Chi di noi è stato a Rusca Montană ha
notato come quei luoghi assomigliano un po’ alle nostre valli. Lì però
non c’è l’evoluzione tecnica e mediatica che c’è qui da noi. Ho
cercato di immaginare come sarà stata Rusca Montană quando Peter
viveva con la sua famiglia. Mamma Maria che lavora alla cava di marmo, con
le mani martoriate dal lavoro e la voglia di tirar su la famiglia, in modo
particolare tirar su Peter, quel suo figlio, minuto e solitario che
diventerà, contro la sua volontà un soldato ungherese pur essendo
profondamente romeno. Quel suo figlio che morirà sul Grappa per una
guerra che certamente non era la sua. Peter, partendo per la guerra, porta
con se tre cose: un fiore, una conchiglia e un pezzetto di marmo bianco.
Il fiore, donatogli da Liliana, la sua ragazza, colei con la quale,
al ritorno dalla guerra, spera di passare il resto della sua vita. Una
conchiglia, dono di Ovidiu il marinaio giramondo, con la quale potrà
sentire il mare e sognare di vedere questo mare e la città che sul mare
vive – Venezia – la città dalle cupole d’oro descrittagli molte
volte da Ovidiu, e magari vederla con la sua Liliana. Un pezzetto di marmo
della cava di Ruszkita dove lui lavorava già dall’età di 14 anni –
donatogli dal padrino Ecobici in ricordo della sua terra. Quei suoi tesori
lo accompagneranno sempre e saranno loro, oltre alla sua giovane età, ad
incuriosire i nostri alpini … il Vecio e Antonio, i quali pur essendo
quasi abituati alla morte, restano scossi da questo soldato bambino –
che non ha neppure il segno della barba. Questo soldato bambino commuove
ancora tutti noi leggendo questo libro. Una parte del libro è un
documento storico, frutto di una ricerca minuziosa ed obbiettiva fatta da
Celi. L’altra parte è una storia d’amore fra Peter e Liliana, ma non
solo. Spero che chi conta, nel senso di avere voce in capitolo, faccia
leggere questo libro ai ragazzi della scuola dell’obbligo. Potrebbe
diventare, perché no, un testo scolastico. Insegnare ai ragazzi
l’amore, la tolleranza, il sogno e la pace, valori che sembrano essere
in declino ma che Celi ha evidenziato in modo mirabile in questo libro che
vi suggeriamo di leggere. Peter Pan di Barrie resterà sempre un bambino,
perché Barrie stesso lo è sempre stato, mai è cresciuto e diventato
adulto. Questo, alle volte, è anche un nostro problema: non vogliamo
crescere, perché crescere significa affrontare la vita con responsabilità.
Questo libro insegna anche cos’è la generosità … non importa se il
soldato Peter Pan è un nemico … ha fame, ed ecco che un po’ di pane
c’è anche per lui. Mi piace tanto la risposta che il Vecio alpino dà
ad Antonio quando egli felice dice: “la guerra è finita” – “no,
non è finita la guerra, è incominciata la pace”. Mai come oggi questo
sarebbe auspicabile. Si sente sempre più il bisogno di pace, della fine
di guerre assurde, fatte non solo dalle armi micidiali, ma anche dalla
cattiveria e dall’intolleranza. Forse vi aspettavate da me una
presentazione in chiave critico-fisolofica … non posso farlo, un libro
come questo bisogna solo leggerlo, esserne coinvolti e poi riflettere. Le
disquisizioni fisolofiche servirebbero solo a sviare il messaggio che
questo libro contiene. Come dice il Vecio alpino, non si deve finire la
guerra ma si deve iniziare la pace. Peter Pan non è più tornato nella
sua Romania. Riposa a Cima Grappa fra tanti e tanti giovani. Lui però è
meno solo ed il perché lo scoprirete leggendo il libro. Vi posso dire che
qualcuno l’ha cercato e trovato sul Sacrario del Grappa. Ora anche noi guardiamo il
Grappa, specialmente in una giornata limpida pensiamo al ragazzo-soldato
Peter Pan ed a tutti gli altri ragazzi che per una follia, come è sempre
la guerra, non hanno potuto realizzare i sogni semplici come quelli di
Peter: ritornare a casa, rivedere l’amata … e magari vedere il mare di
Venezia. Peter ora potrà vedere per
sempre Venezia ed il mare dal Sacrario del Grappa e forse si sentirà meno
solo. |
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Il
Libro “Soldato Péter Pan”è in vendita presso: Bassano del
Grappa: Libreria Palazzo Roberti via
Jacopo Da Ponte Bassano del
Grappa: Libreria Bassanese Galleria
Corona d’Italia Monte
Grappa: Rifugio Bassano cima Grappa Strada per
il Grappa: Ristorante Val Dea Giara Solagna: Tabaccheria e libreria Gemini Cismon del
Grappa: Ristorante
Al Pescatore Val Goccia, S.S.47 Enego: S.S.47 Pizzeria Da
Cornale Fontaniva (Pd)
: Cartolibreria Cattelan Castelfranco Veneto (Tv): Libreria Costeniero, Piazza Giorgione, 55 Feltre BL:
Libreria Pilotto Editore: via Tezze, 18 (centro storico)
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La cerimonia a Rusca
Montana di Gianni
Fiorese
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La consegna della Madonnina del Grappa a Rusca Montană, sarebbe stata per me l’occasione di una seconda visita in Romania, nel “Paese dalle tendine bianche!”.
So
benissimo che la gente del posto é molto accogliente nei nostri riguardi
ma, quel 5 novembre del La prima sosta é in
municipio, che vedo essere rimesso a nuovo con una piccola scalinata di
marmo bian È una bellissima giornata di sole del tardo autunno e, il Sindaco Dorin Ecobici indossando la fascia tricolore della bandiera romena (blu, gialla e rossa) è in strada che ci aspetta assieme al consiglio comunale al completo. È un continuo di abbracciarci, saluti e presentazioni, come tanti vecchi amici che si rincontrano; presentiamo la statuetta della Madonnina del Grappa, una libera interpretazione scultorea realizzata a mano da “Geso da Campese” (Gianni Gnesotto) e tutti, ammirandola, apprezzano questa piccola opera scultorea. Intanto la troupe della
TVR (televisione nazionale romena) arrivata appositamente da Timişoara,
riprende la scena di quest’importate incontro, mentre il sindaco ci fa
accomodare in municipio, dove ha sede il piccolo museo del Grappa, per
ufficializzare la consegna della Madonnina e consegnare una copia del
libro “Soldato Péter Pan” scritto da Ferdinando, che Dorin Ecobici
non riesce a non sfogliare.Una piccola cerimonia di un incontro che mi ha
tanto commosso che, seppure ho fatto tanta strada, ha valso la pena di
fare; ma, il tutto non finisce qui,
perché
ora si va tutti in Piazza Monte Grappa.Arriviamo in piazza con in mano la
statuetta della Madonnina del Grappa, entriamo in questa verde piazza e,
qui rimango ancora più sorpreso, della disponibilità che calorosamente
che ci dimostrato tutti, aspettandoci numerosissimi in questa ormai
“famosa” Piazza Monte Grappa di Rusca Montană in Romania. Al centro della piazza, c’è il Monte Grappa (in miniatura fatto di marmo bianco e grigio a scalini) dove sulla cima, Ferdinando e Michele, collocano la bellissima Madonnina del Grappa, scolpita a Pove e che poi gli addetti del comune di Rusca Montană, la fisseranno definitivamente. In piazza ci sono molti cittadini e, ordinatamente sono presenti due scolaresche con le loro insegnanti; i piccoli “Ruspercani” (abitanti di Rusca Montană) hanno in mano tanti piccoli mazzetti di fiori che simboleggiano le nostre due bandiere italiana e romena.
Nessuno
è avaro d’applausi, quando siamo sulla piazza con la statua della
Madonnina uno scrosciante applauso ci accompagna, con il sindaco in testa
seguito dai consiglieri comunali e un paio di poliziotti del paese; la
cosa mi commuove profondamente, specie quando il
Pope Ortodosso benedice con un turibolo “canticchiante” (infatti lungo
le catenelle sono appese tanti campanellini) e con l’acqua santa la
scultura, accompagnato nelle preghiere da due chierici vestiti a festa. Finita
la cerimonia, il sindaco c’invita tutti a pranzo in una gran sala dove
le donne del paese hanno già apparecchiato due tavoloni e ci servono
piatti di cucina romena. Una bella giornata che mi ha fa scoprire la vera amicizia fra due popoli dove, il merito di tutto questo va al famoso Péter Pan, da cui è nata quest’amicizia che oltre a fare cultura produce amore e fraternità fra due popoli diversi. |
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Foto: La
benedizione Ortodossa della Madonnina, la posa dellaMadonnina, Gianni con
un bimbo e i bambini presenti alla cerimonia. |
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Diplomi d’Onore |
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Il Sindaco di Rusca Montană,
Dorin Ecobici, dopo aver consegnato a Ferdinando Celi il Diploma
d’Onore, ne consegna un altro a Michele Todesco per lo scultore Geso da
Campese - Gianni Gnesotto
DIPLOMA D’ONORE Si consegna il
presente diploma al Sig. Ferdinando Celi come riconoscenza e
ringraziamento per la laboriosa ricerca fatta che ha visto scoprire la
vera identità del soldato PÉTER PAN che con la passione ha realizzato
due libri su questa tematica riuscendo a coniugare iniziative umanitarie
con l’Associazione A.i.Sol., allo scopo di aiutare la comunità di Rusca
Montană.
RICONOSCENZA
E RINGRAZIAMENTI DA PARTE DEL SINDACO DEL COMUNE DI RUSCA MONTANĂ,
DORIN ECOBICI E DAL CONSIGLIO LOCALE PER |
È da segnalare la
collaborazione con il Coro Bassano che, per interessamento dell’A.i.Sol.,
il coro bassanese sarà ospite in Grecia, precisamente ad Assos-Korinto;
inoltre il coro Greco “Rea”, (nella foto il coro è a Lugoj)
sarà presente a Bassano in occasione di “Bassano In-Canto”
domenica 30 luglio e poi a cima Grappa per rendere omaggio ai
soldati sepolti e con loro anche a Péter Pan lunedì 31 luglio. |
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FERDINANDO CELI: "ISCRITTO SIAE SEZ. OLAF POSIZIONE N° 171470" ferdinando.celi@vodafone.it Webmaster: MICHELE BITTANTE - 03/2007 mikbit@hotmail.com |